Archive for December, 2006

Di ritorno da SWAP2006

Rientro da SWAP2006. La Scula Normale di Pisa, sede di SWAP2006
Sicuramente un successo e una occasione per reincontrare persone interessanti.
Il Semantic Web continua a ricercare e crescere ma quest’anno ho visto una influenza “semplificatrice” che forse è frutto di quanto sta succedendo nel mondo Internet: Web2.0 e i Social Web stanno influenzando i progetti di Semantic Web dal punto di vista delle interfacce, del tentativo di arrivare a delle soluzioni usabili, di produrre open source di valore.
Ecco i Proceedings.

Personalmente ecco gli interventi che mi hanno più interessato:

Semantic Turkey di Donato Griesi, Maria Teresa Pazienza, Armando Stellato

The Rhizomer Experience, un Wiki Semantico presentato da Roberto García e Rosa Gil

The DODA Ontology: Lightweight Integration of Semantic Data Access Technologies di Christian Morbidoni, Giovanni Tummarello, Michele Nucci, Richard Cyganiak

di cui avrò modo di parlare in seguito.Danny at the Social Dinner

E’ stata una bella occasione anche per parlare di futuro di Web 2.0 e Semantic Web con Danny Ayers (Flickr me!) , autore di Professional Web 2.0 Programming soprattutto nelle pause e davanti alla splendida cucina toscana. Spero di convincerlo a diventare un articolista di MokaByte.

Comments

SWAP 2006 - Semantic Web Applications and Perspectives

Come alcuni di voi sapranno già lo scorso anno Imola Informatica ha  partecipato alla edizione di Semantic Web Applications and Perspectives a Trento.Quest’anno la manifestazione si svolge a Pisa dal 18 al 20 dicembre e siamo l’unico SPONSOR industriale della manifestazione.

Semantic Web Applications and Perspectives

3rd Italian Semantic Web Workshop

Scuola Normale Superiore, PISA

18-20 December, 2006.

Il programma

E’ organizzato come al solito dal W3C ed il board è composto da alcuni personaggi di riferimento della ricerca e della industria che si occupa di questa materia, che saranno anche speacker:

 Danny Ayers, Stefano Mazzocchi del MIT, Leo Sauermann del DFKI, Elias Torres di IBM.

L’evento inizia con una giornata di Tutorial sulle tecnologie semantiche applicate un pò dovunque.

Comments

Ancora successi per SensibleLogic

Ancora successi per SensibleLogic.

Alla International Semantic Web Conference ad Athens (USA), DBin ha vinto il 3° premio del Semantic Web Challenge Apps.

Partecipanti di tutto il mondo, board di giudici di grandissimo prestigio, conferenza più importante del mondo su SemWeb.

Non c’è che dire.

Comments

SensibleLogic sugli scudi

Come tutti sapete Imola Informatica si occupa con attenzione di Semantic Web, al punto di avere dato vita ad una società che ha come missione la evangelizzazione del mercato su queste tecnologie. Potete leggere nei dettagli di cosa si occupa sul sito di SensibleLogic. La scorsa settimana il prodotto che i ragazzi di SL scrivono, BDin, ha ricevuto una citazione in un articolo di Lee Feigenbaum, che enfatizza il ruolo del Semantic Web nel futuro: Semantic Web Technologies in the Enterprise

Complimenti a Giovanni Tummarello & c. e grande soddisfazione da parte nostra.

Comments

Un pensiero sui vendor e sul contarsto “Big SOA versus Incremental SOA”

Vedo tutti i giorni i Vendor di middleware, di soluzioni, di ERP, CRM e quant’altro che affermano di essere leader nel mondo SOA e se palesemente non lo sono di essere sul punto di diventarlo.

Questo nega nei principi quello che SOA deve essere, cioè una filosofia architetturale legata alla business agility e non alla tecnologia.

Esistono standard a tutti i livelli e le componenti infrastrutturali (ESB, Service Registry e Repository, etc.) devono obbedire agli standard, ma i Vendor introducono parti proprietarie formalmente per servire meglio aree non ancora coperte da standard, creando di fatto un lock-in sui prodotti e negando la filosofia stessa SOA.

Il problema è che una volta che gli standard arrivano sulle aree non coperte precedentemente impiegano anni (spesso non lo fanno nemmeno ma cancellano i prodotti) ad allinearsi propagando nel tempo la intoccabilità della infrastruttura e limitando quindi la Agility che è la caratteristica fondante di SOA.

Qui devono lavorare gli architetti e i progettisti, mettendo il cliente nelle condizioni di essere consapevole dei lock-in (temporanei e/o necessari), e di favorire la rimuovibilità di questi componenti.

A questo proposito pochi giorni fa Dave Linthicum ha scritto un post nel suo Blog REAL WORLD SOA riguardante SAP "When the ERPs Attack" in cui dice quello che pensa di SAP, pensiero estendibile ai Vendor in generale.

C’è spazio anche per il pensiero contrastante, cioè quello che teorizza la morte dei produttori di applicazioni, che si vedranno nel tempo sempre più attaccati dalla distruzione dei silos applicativi che hanno costruito e che mal si adattano, se non riarchitettati, alla nuova ed imperante filosofia SOA.

Jeff Nolan afferma che essi vivono di una "cultura della complessità" che è la esatta antitesi di SOA.

Joe McKendrick esprime le stesse perplessità di Linthicum in SAP promises to deliver ‘Big SOA’ — then what? e in Big SOA versus bite-size SOA, riferito a Oracle. In AMR: SOA will kill ERP cita Bruce Richardson di AMR Research che  predice: "rapid adoption of SOA will lead to the end of the ERP market as we know it" commentando che il mondo delle applicazioni monolitiche verrà distrutto dall’open source e che la adozione di SOA renderà facile la strada ai System Integrators, oltre al fatto che i Vendor di applicazioni verticali finanziano progetti multimilionari per creare Web Services a centinaia di migliaia per i loro prodotti.

Leggo il contrasto tra la visione di SAP e Oracle rispettoa quella di tutte le Roadmape le Best Practice indipendenti e di Microsoft: avoid ‘big science’ approach to SOA come il solito contrasto tra chi il mercato lo possiede e chi nel mercato vuole entrare strisciando, in attesa di fare la voce grossa non appena ce ne sarà la possibilità.

Il contrasto tra Big SOA e Incremental SOA semplicemente non esiste, perchè Big SOA contrasta con i principi architetturali.

Comments

Introduzione a SOA

Questa è la pagina di introduzione a SOA

Comments